LA SALUTE VIEN
MANGIANDO ... BENE!
Una alimentazione sana e completa dovrebbe sempre comprendere tutti i Micro e Macro-nutrienti di cui il nostro corpo ha bisogno: carboidrati (cereali meglio se integrali, pasta, pane) Proteine (carne, pesce, uova) Vitamine e fibre (frutta, verdura) ma anche i grassi.
Negli ultimi anni pero' i grassi sono stati troppo demonizzati perche' dicono fanno ingrassare!
In realta' gli acidi grassi (quelli insaturi come quelli del pesce per esempio) sono molto utili al nostro organismo: costituiscono infatti una parte della membrana cellulare, che consente il passaggio dentro e fuori delle cellule di molecole utili: per esempio le vitamine.
Se la membrana quindi e' sana, protegge la cellula dall'ingresso di prodotti chimici nocivi e da microrganismi come batteri e virus.
Cosa succede pero' se introduciamo grassi idrogenati (cioe' la cui struttura e' stata modificata chimicamente?) succede che il nostro organismo dato che in natura non esiste questo tipo di grasso, non lo riconosce e tenta di usarlo come se fosse grasso buono costituendo cosi' membrane delle cellule ALTERATE, che non svolgono piu' in modo corretto il loro compito di interscambiare i nutrienti e fare protezione contro virus e batteri.
Cosa saranno mai questi grassi IDROGENATI?
In natura esistono oli grassi, tendenzialmente molto economici, che vengono estratti da semi e piante di vario tipo, che sono in forma liquida; cosa vuol dire: significa commercialmente parlando, che sono difficili da gestire, da stoccare e non hanno molteplici usi, inoltre irrancidiscono velocemente. Mutandone chimicamente la struttura molecolare si e' riusciti a trasformarli da liquidi a solidi, rendendo piu' elevato il punto di fusione, rimanendo solidi anche a temperatura ambiente, evitandone il rapido irrancidimento.
Nel processo di idrogenazione, cioe' quando si trasformano da liquidi a solidi, l'olio viene scaldato ad una temperatura variabile tra i 120 Gradi e i 220 Gradi (ma di solito ai 170/180 Gradi), in presenza di un catalizzatore (piu' usati e' il nichel, ma anche rame e platino, ecco perche' tutte queste intolleranze al rame, cosa che non avevamo centinaia di anni fa), dopodiche' avviene una deodorazione e una raffinazione. Il processo di raffinazione viene fatto con solventi chimici che vengono poi eliminati per distillazione. Viene poi reso commestibile con l'aggiunta di sostanze alcaline che ne abbassano l'acidita', riportandola a valori accettabili. E' ovvio quindi, che usando questi grassi, il nostro corpo costruira' basi deboli, non solide. Purtroppo, poi queste cellule malate, potrebbero divenire precursori di malattie gravi. Infatti l'organizzazione Mondiale della Sanita' ha citato la riduzione del consumo di questi grassi come soluzione per ridurre malattie cardiovascolari.
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Ecco in specifico cosa danneggiano:
abbassano il colesterolo HDL (quello buono) e alzano quello LDL (quello cattivo)
aumentano il rischio cardiovascolare
abbassano il valore biologico del latte materno
causano un basso peso dei bambini alla nascita

aumentano i livelli di insulina in risposta a un carico glicemico
interferiscono con la risposta immunitaria
diminuiscono il livello di testosterone
inibiscono alcune reazioni enzimatiche fondamentali
incrementano la produzione di radicali liberi
Per riconoscerli non e' molto difficile, innanzitutto sono menzionati sempre sulle etichette e sulle diciture degli ingredienti, tutte le aziende sono obbligate per legge a riportarle nelle etichette, Percio' prestiamo attenzione alla dicitura IDROGENATO o PARZIALMENTE IDROGENATO.
Un esempio pratico per accorgersi della Margarina Idrogenata nel quotidiano e' la brioche (o meglio croissant), (naturalmente non tutte, leggiamo bene gli ingredienti esposti), se la consumiamo con una bevanda calda (cappuccino, te') non ce ne possiamo accorgere; ma se la consumiamo con una bevanda fredda, ce ne accorgiamo in quanto ci lascera' tutto il palato unto, questo perche' la margarina ha un punto di fusione che e' sopra i 42 Gradi e il nostro corpo ha una temperatura media di 37 Gradi, quindi capirete da soli che non si puo' sciogliere con la conseguenza che anche nelle nostre arterie rimarra' solida creando danni alla salute, mentre il burro si scioglie ad una temperatura di 35 Gradi, ecco perche' non ci lascia la bocca unta, ma asciutta!
Ovviamente il condimento migliore rimane sempre l'olio extravergine, ricco, oltre che al colesterolo buono, di sostanze come gli Antociani, potenti antiradicali presenti in natura, nella buccia delle olive. Possiamo pero' trovare altre fonti di grassi buoni nella frutta secca (noci, mandorle, pistacchi ecc.) nell'olio di semi di lino, olio di noci, olio di argame, olio di mandorle, nel pesce azzurro, salmone ecc...!
Samuele Greco
TITOLARE DEL RISTORANTE DA SEM
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